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Donna sola al buio disperata, pregando

Quando pensi alla prostituzione, cosa ti viene in mente? Peccato, vergogna, condanna? Ti fermi mai a pensare al mondo triste e buio delle persone che sono costrette a lavorarci? Tantissimi di loro sono vittime della tratta di essere umani. Come cristiani non possiamo chiudere gli occhi davanti a questa realtà.

Il film Nefarious, che il nostro team usa come introduzione al tema dell’anti tratta, fa capire molto di più di questo mondo e dei suoi meccanismi di ingiustizia e paura. Per Susanna, Noemi e Jessica la visione di questo film è stato l’inizio di un percorso in cui Dio ha parlato al loro cuore di non rimanere in disparte di fronte a questa realtà….
 

Susanna

Circa un anno fa ho avuto l'opportunità di vedere il film documentario Nefarious nella mia chiesa e per la prima volta ho conosciuto il team di OM anti tratta.
Ci hanno parlato del fenomeno della tratta degli essere umani a sfondo sessuale e per la prima volta ho capito che dietro le ragazze che stanno sulla strada ci sono abusi, traumi, violenze, o storie di assoluta povertà.
In quell’occasione hanno chiesto se qualcuno fosse interessato a seguire una formazione per fare quello che fanno loro: andare per le strade e testimoniare o comunque portare l'amore di Dio, oppure a far parte della rete di  preghiera.
Così ho fatto la formazione, poi ho partecipato ad un’uscita e ho potuto vedere da vicino come queste donne sono trattate e usate.
Mi ha colpito come le donne del team parlavano con loro, come se le conoscessero da sempre, dopo ho saputo che alcune non le avevano mai viste, alcune di loro erano così giovani, altre molte diffidenti e impaurite.

Era il periodo di Natale e abbiamo colto l’occasione per portare dei doni: per le donne dei braccialetti colorati, con associato un messaggio di speranza e una preghiera, e dei calendari con versetti biblici sia per le donne che per i trans. Rispetto alle donne, i trans erano molto più espansivi e allegri ma dai loro occhi si vedeva che erano così persi.

Io mi sono sentita benedetta, perché il Signore ci mostra quanto si può fare per queste persone che stanno sulla strada e, se piace a Dio, mi piacerebbe continuare a far parte di questo gruppo per essere quel canale che Dio può usare per toccare il cuore di queste persone che hanno disperatamente bisogno dell'amore di Gesù.
Questa è stata un’esperienza che ha aperto il mio cuore per questa chiamata.

 

Noemi

Personalmente l’uscita è sempre un momento particolare per tanti aspetti: umani e spirituali.
Poiché non possiamo togliere queste persone dalla strada, potrebbe sembrare inutile andare in strada e portare solo una parola di speranza, ma, in realtà, così facendo, possiamo offrire loro la speranza di una vita migliore se si affidano a Gesù.
La cosa che più mi angoscia è che non sono state loro a scegliere il loro destino ma che sono state sfruttate e ingannate a quel triste modo di vivere e vederle lì, messe come merce umana alla mercé di tutti, mi spezza il cuore.
Solo Gesù può mettere a posto tutto e donare una nuova Vita.

Nell’uscita a cui ho partecipato, il tempo non era molto favorevole, veniva giù così tanta acqua che i tergicristalli dell’auto non riuscivano a spalare l’acqua dai vetri, eravamo un po’ titubanti e dubbiosi di trovare qualcuno ma alla fine, con nostra grande sorpresa, c’erano cinque ragazze che hanno accolto il nostro aiuto. Questo è stato motivo di incoraggiamento per tutti noi del team a non scoraggiarci e perderci d’animo, perché c’è tanto bisogno in questo ministero.
Adesso ogni volta che passo in quelle strade della città di Pisa, chiedo al Signore di non dimenticarsi di queste anime bisognose.

Jessica

L’uscita dell’anti-tratta è stata un’esperienza che mi ha profondamente colpito.
È una realtà che finché non vedi di persona non riesci a comprendere pienamente. Vedere queste donne, giovane e più anziane, mi ha aperto gli occhi sulla durezza della loro condizione. Sono donne obbligate a vivere una vita che noi, da fuori, spesso non riusciamo nemmeno a immaginare.
Mi ha toccato profondamente vedere quegli uomini fermarsi per comprare dieci minuti di piacere egoistico, senza pensare al dolore che si cela dietro ogni gesto. Ma ciò che più mi ha commosso è stato come, con un semplice gesto, come offrire un succo o una pastina, si sono sentite finalmente amate e viste. Non più solo come oggetti, ma come persone, come donne. Un gesto piccolo, ma che per loro ha significato tanto: sentirsi amate, considerate, riconosciute nella loro dignità.
Questa esperienza mi ha fatto riflettere su quanto impatto possiamo avere sulle persone, e quanto Dio ci possa usare se noi ci mettiamo a sua disposizione.
 

Se vuoi saperne di più

Invita il nostro team per organizzare una serata sul film Nefarious nella tua città e apri il tuo cuore come hanno fatto Susanna, Noemi e Jessica, per diventare uno strumento di speranza e pace nelle mani di Dio. Già oggi puoi iniziare a pregare per le vittime della tratta di esseri umani! 
 

Foto: Pixabay

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